lunedì 1 settembre 2008

Training Camp HIGHLANDS OPEN 2008


Lunedì 25 agosto: allenamento short al Rifugio Campomulo:


E' il primo giorno, iniziamo io e Tiziano con l'allenamento sulla carta al 5.000 corretta e aggiornata nelle settimane seguenti. La giornata è bella e gli atleti presenti già numerosi. Oltre al nutrito gruppo della Polisportiva Masi, arriva la squadra del CCR Roma, la Nazionale Junior israeliana ed alcuni elite cechi. Ma è anche l'occasione per provare per la prima volta l'orienteering per varie persone giunte a Campomulo per altri motivi.Al pomeriggio allenamento libero sui punti fissi dislocati nella carta di Campomulo Sud.

Martedì 26 agosto: allenamentro cronometrato middle a Stonlaita-Platabek

E' la mia prima volta su questo stupendo terreno... un esordio entusiasmante!!! La posa dei punti, muniti di Sport Ident, è un'occasione per vedre con i miei occhi una carta che avevo solo visto su "carta"... Il feeling è istantaneo, è amore a prima vista :-) I commenti al termine dell'allenamento sono altrettanto entusiastici, apprezzati in particolar modo i tracciati proposti e la difficoltà tecnica di alcune zone particolarmente dettagliate. Oltre a nuovi atleti ci hanno raggiunto anche Federica e Valdo, insostituibili partner.





All'allenamento arrivano sempre più atleti, c'è la nazionale rumena, s'infoltisce la rappresentativa romagnola, arrivano i primi liguri. Partecipano inoltre i primi elite giunti in altopiano, sono lo svizzero Thomas Hodel e la pluricampionessa finlandese Lisa Anttila. Per i più allenati, al pomeriggio è previsto l'allenamento sui punti di Kaberlaba.
Mercoledì 27 agosto: allenamento cronometrato middle al
Laghetto Spillek di Roana

Le file degli atleti si ingrossano sempre di più, arrivano anche i veneziani, ci sono i primi torinesi, alla spicciolata i primi bolognesi, lombardi...






I consensi sono unanimi, in particolare per la varietà di terreni presenti nella stessa carta, dalla costa pulita, a quella più rocciosa e dettagliata, dalle colline moreniche ricche di vegetazione all'immancabile "gorillaio"... Sia i romagnoli che gli israeliani provano una partenza in massa per simulare una sprint; a loro giova un leggero error di posa che aumenta la bagrre in partenza.

Al pomeriggio allenamento individuale a Campomuletto con Lisa Anttila e Thomas Hodel, per l'occasione abbiamo unito la carta di Campomuletto e Campomulo, un' 1h.1o' di autentico divertimento. Giovedì 28 agosto 2008: allenamento short ai
Campi da Golf e Model Event al Prunno


Siamo alla fine del Training Camp, si chiude con una bella short nei Campi da Golf e con un allenamento libero, valido come Model Event, al pomeriggio nei punti fissi della palestra del Prunno. Complessivamente partecipano quasi 400 persone; arriva la nostra Nazionale, la campionessa del mondo Dana Brozkova, i friulani...




Altre foto del Training Camp Hop 2008 sono disponibili nella gallery a questo link, se avete altre foto da condividere o da richiedere rivolgetevi pure al sottoscritto.

domenica 31 agosto 2008

Di ritorno dagli Highlands Open...

E' impossibile riuscire a condensare in un post una settimana di orienteering come quella trascorsa, 8 allenamenti e 3 gare sono veramente tanta cosa... ora mi prendo il tempo di riordinare materiale e foto e poi metterò tutto on line. Penso che metterò il materiale sugli allenamenti (carte e foto) su questo blog personale, mentre tutto il materiale riguardante la tre giorni di gare sul blog della squadra Er Team
Solo un'altra cosa prima di mettermi al lavoro, non posso fare a meno di ringraziare le moltissime persone che con i loro apprezzamenti, critiche e suggerimenti, ma soprattutto tanti complimenti, ci hanno supportato in settimana-maratona, faticosa ma esaltante. GRAZIE A TUTTI!!!





domenica 10 agosto 2008

Due giorni sulle Pale di San Lucano

Parlare di una due giorni intensa è dire poco! Un giro che si è rivelato oltre ogni aspettativa, in tutti i sensi... Ma partiamo per ordine: lo start è posizionato a Taibon Agordino (600 e rotti metri di altezza), destinazione il bivacco "Margherita Bedin" (2210 mslm) sulle Pale di San Lucano per il sentiero 765. La salita iniziale è ripida, molto ripida. Si guadagna rapidamente quota su un sentiero segnato bene ma poco battuto, spesso di non immediata individuazione soprattutto tra ghiaioni e prati. La salita, tra sali scendi, prevede anche dei ripidi valloni di terra sui quali ci vuole passo fermo e sicuro, la valle sottostante incute timore. Dopo essere discesi sul fondo del largo vaio ci aspettano sassi da risalire e alcune facili corde fisse che ci portano alla seconda parte della salita.
Qui il sentiero diventa sempre più teorico, dopo un tratto iniziale tra vegetazione e pini mughi, si sbuca sui pascoli alpini (alcuni camosci avvistati in lontananza), si sale per valloncelli e tratti erbosi nei quali le tracce scompaiono del tutto (la segnaletica, per quanto rada non manca mai). Sotto l'ultima paretina rocciosa ci coglie una breve grandinata dalla quale ci ripariamo in una grottina. Spunta di nuovo il sole e con veloci corde fisse raggiungiamo i prati del bivacco. Il posto è difficile da descrivere per quanto è bello...
Un belvedere aereo, di fronte abbiamo la Moiazza ed il Civetta, alle spalle l'impressionante parete dell'Agner, in lontananza tutte le Dolomiti con Tofane, Soprapiss, Tre Cime di Lavaredo etc...
Dopo aver acceso i primi fumogeni, cerchiamo qualche sorgente. Le foto dei fumogeni accesi sulle Pale di San Lucano sono disponibili in una piccola galleria personale e sul sito della manifestazione.

Facciamo giusto a tempo a ripararci nel bivacco che un'altra violenta grandinata spazza la cresta. Non appena finisce appare uno splendido arcobaleno che incornicia Moiazza e Civetta. La serata trascorre poi tra partite a carte, frizzi e lazzi.
La mattina seguente la sveglia è per le 5.50, in tempo per ammirare il sole spuntare tra le creste della Moiazza ed illuminare la parete dell'Agner, la più grande delle Dolomiti.
Dopo il saluto alla bandiera, colazione e il riordino del bivacco si parte.
Destinazione Monte San Lucano, Forcella di Gardes ed infine discesa nel fondovalleper le Cascate dell'Inferno.
Nella foto la spettacolare posizione del bivacco, cliccate sulla foto per ingrandire

Il sentiero che ci aspetta è anche più difficile di quello del giorno precedente: segnaletica assente (eccettuati ometti di pietre e qualche bollino sbiadito accuratamente cancellato dalla vernice grigia, dettaglio questo che avrebbe dovuto metterci in avviso). In realtà con un pò di intuito e fiuto riusciamo a procedere in quota fino alla cima del Monte San Lucano. Il panorama che spazia a 360° è impagabile, finalmente appaiono le Pale di San Martino in tutto il loro splendore. Il sentiero procede in quota su prati molto scoscesi e ripidi. Dopo l'ennesima cengia erbosa arriviamo all'attacco della ferrata ... e qui l'amara sorpresa: la ferrata è stata dismessa - si comprende la cancellazione della segnaletica-. La discesa avviene quindi su una parete non banale ma non impossibile. In fondo trovo una corda sotto un masso e quindi si può attrezzare l'ultimo passaggio. In fondo alla parete il sentiero ci conduce alla Forcella di Gardes, dal quale si discende l'omonima valle fino alla Casera, abitata attualmente da asini. Da li la calata è rapidissima, le cascate dell'Inferno arrivano in un attimo, una splendida sequenza di salti e pozze nelle quali un veloce bagno è d'obbligo.
Arrivati a Col di Prà, la contrada che chiude la valle di San Lucano, restano 6 km, da fare di corsa per andare a recuperare l'auto a Taibon... Fatica e disidratazione vengono lenite d'incanto grazie al nettare divino che scorre copioso nella Birreria Pedavena.

lunedì 4 agosto 2008

OO CUP 2008

Scrivo in ritardo, appena ritornato dalla Croazia, un post unico con foto e carte, per riassumere un pò di emozioni e ricordi di questa bellissima 5 giorni di orienteering nelle foreste slovene.

La carta di Paradana - middle/short distance

1° tappa - Mala Lazna
Dopo l'allenamento del giorno precedente sulla carta di Hubelj (tracciato previsto per la gara short precedentemente programmata e poi spostata in altura per evitare temperature africane), lo stacco con i boschi di Mala Lazna è notevole. Boschi di faggio e macchie di conifere si alternano tra una quantità esagerata di sassi, rocce e massi, a mucchi ed isolati... Proprio qui sta la difficoltà della prima tappa, destreggiarsi tra buche, doline e depressioni. Diciamo che non è andata benissimo anche se per alcuni punti ho fatto buone scelte. Allo sprint Stegal mi urla "Vai Cosimo che ne mancano solo 4..." Allucinato da difficoltà e stanchezza mi chiedo se fosse più stordito di me visto che ero al finish e le lanterne erano finite, poi mi ha chiarito che mancavano quattro tappe alla fine!!! :-)

Long distance a Bisaga
2° tappa - Mala Lazna
Cambia la carta ma non cambia la location e l'arrivo, sempre nello splendido pianoro di Mala Lazna. La distanza è davvero lunga in quanto il dislivello è sconosciuto. Bella gara con svarioni tremendi alla 3° e alla 5° ed alla 22°. Per il resto tante, troppe scelte di percorso che, per quanto correttamente portate a termine, mi hanno penalizzato di parecchi minuti; continua infatti la mia riluttanza a scegliere i sentieri, cerco sempre la scelta "sotto la linea" perdendo tempo prezioso... Bellissima la prima parte nella quale ho corso con un altro atleta, veramente una bella sfida nella quale abbiamo raramente fatto le stesse scelte ma i tempi erano spesso simili, alla fine l'ho staccato alla 13° ma poi, complice l'errore alla 16° e le scelte per la 19° e la 20° mi ha ripreso.

La carta della short a Mala Lazna

3° tappa - Mala Lazna
Stavolta la gara è davvero short, poco dislivello ma la griglia mi vede ancora ua volta partire in fondo alla lista. Parto molto motivato perchè la sfida con Dario P. sta entrando nel vivo (dopo le prime due prove eravamo 1 a 1 con 4' da recuperare per me). La troppa fretta e precipitazione mi hanno portato ad errori notevoli nei quali sono venute fuori tutte i miei punti deboli... ho sbagliato molti punti ravvicinati e cosa ancora più grave - non mi era mai successo- per ben due volte sono arrivato alla lanterna successiva dopo aver trovato quella ancora successiva (5° e 14°). Tremendo!!! Al traguardo trovo uno sconsolato Dario che alla prima lanterna confonde il codice 92 con 93, PE per lui ma la nostra sfida continua appasionata visto che gli ho recuperato proprio i pochi minuti che ci separavano e quindi siamo di nuovo alla pari.

La carta di Crni Laz, un dedalo di sentieri in cui gli avizzeri si sono sentiti a casa

4° tappa - Crni Laz
Doveva essere la gara più dura e tosta in realtà le previsioni sono state smentite da un terreno con pendenze modeste ed una rete di sentieri che spesso erano di difficle utilizzo ed interpretazione. Non ni sono divertito moloto, uno come me che non ama i sentieri si è annoiato un pò... Gravi gli errori alla 3°, alla 8° e alla 9°. Si è comunque la mano diversa nei tracciati che in questa tappa (l'unica in 5 gorni) non sono stati disegnati dall'ottimo Ivan Nagy (i miei più sinceri complimenti per il risultato finale dell'organizzazione, un lavoro davvero immane che spero davvero riesca a sopportare anche in futuro, bravissimo!!!)

L'ultima tappa della OO cup 2008

5° tappa - Crni Laz
L'ultima tappa si corre nella stessa carta del giorno precedente e, per fortuna stavolta traccia Ivan Nagy, e la musica cambia... per la serie che la carta è solo una componente della gara, il tracciatore fa il resto... Il percorso è bellissimo e io per una volta sono veramente felice del risultato. E' la gara migliore dei cinque giorni! Non è perfetta (vedi 7° e 16°, sono uscito fuori carta) però la sensazione di contatto con la carta è stata continua, le scelte per una volta sono state quelle giuste. Per una volta posso dire di aver imparato la lezione.

E ora una carrellata di foto della OOcup 2008:

Luci Rothauer BOOM, neomamma che vola nei boschi

Lo sprint di Maja Alm

Il colorato accampamento di Mala Lazna

Una delle tante depressioni carsiche

Momento di relax al camper Herremans: da sin. Dario, Federico, Antonella e Tom

Prima della quarta tappa

Bau, il cane di Tarabocchia, mascotte di molte multidays in terra di Slovenia e non solo

Con Tom

Un ultimo pensiero lo dedico agli amici del Panda Valsugana che nei primi giorni mi hanno ospitato in maniera veramente simpatica!!! A buon rendere... Grazie ad Andrea e Nadia, Federico ed Eddy al quale dedico il video che segue, che sia di buon auspicio :-) la prossima volta senza panino...



Ed infine uno scatto dall'isola di Krk... una settimana veramente al salto...

venerdì 25 luglio 2008

OO cup - 2 e 3 tappa - Mala Lazna

Posso dire che sono sopravvissuto... veramente impegnativa la tappa long di ieri... i km dovevano essere 7.3 con dislivello sconosciuto, chi si e' preso la briga di contarlo (Stegal)
affermava di aver rilevato piu' di 600 mt di climbing, quindi per noi dovrebbe essere stato anche di piu'. La mia gara e' andata bene nel senso che ho fatto pochi errori tecnici, cio' che ho sbagliato troppo di frequente
erano le scelte lunghe, alcune veramente sciagurate... L'obiettivo era stare sotto le due ore e alla fine il tempo era di 1.59'.56''... neanche l'avessi fatto a posta, dico questo perche' al punto 5 mi ero accorto di aver perso l'orologio... poi ritrovato da qualche concorrente anonimo che ringrazio...
La gara di oggi, di nuovo una middle mi vedeva partire per penultimo in griglia... di nuovo... il tempo di riferimento erano i 49' impiegati da Andrea Cipriani, forse la foga, forse l'acido di ieri, ma non e' stata una gran gara (tempo 54')
, troppa imprecisione in zona punto e poi devo dire che la scla 5.000, dopo il 7.500 di ieri, mi ha un po' scombussolato. Intanto prosegue la Pivo - Duel con Dario Pedrotti, dopo tre tappe sono in vantaggio 2 a 1, con i tempi siamo perfettamente appaiati, purtroppo lui non potra' concorrere per la classifi9ca finale avendo sbagliato il codice della prima lanterna di oggi. La sfida titanica invece tra Eddys e Federico vede il primo in vantaggio per 2 a 1 tappa: tra i due si e' inserito Tom che apprezza moltissimo i terreni sloveni.
Per commenti piu' tecnici e
foto e carte vi rimando al blog di Marco G.
Domani ci si sposta a Razdrto per le ultime due tappe, una long e una middle, si parla di un terreno meno tecnico e piu' scorrevole, vedremo.

mercoledì 23 luglio 2008

OO cup - prima tappa - Mala Lazna

Prima tappa portata a termine, mi scuso se non posso pubblicare carte e foto ma nell'efficientissimo internet bar di Ajidovscina non hanno porte USB nel computer :-( Come dicevo la prima tappa si e' corsa sulla tecnica carta di Mala Lazna. Uno splendido bosco su un altopiano ad oltre 1000 mt di altezza. Gara breve ma resa lunga dal coefficiente tecnico e dal fatto che era il primo impatto con questi terreni. Le sensazioni sono buone. Causa insicurezza nella caviglia e incertezze tecniche, sono andato veramente piano, senza per questo evitare tre errori davvero grossi. Domani arriva anche Tom e si correra' la gara piu' dura della 5 giorni, piu' di 7 km (da aggiungere il dislivello) in questi terrreni saranno una prova davvero ''challenging''... Dopo il primo approccio con la carta conto di recuperare un po' di distacco accumulato con la gara di oggi.

lunedì 21 luglio 2008

In partenza per la OO Cup

Domani mattina si parte... appuntamento a Trieste con i Panda e poi destinazione Slovenia. Purtroppo le condizioni fisiche non sono per nulla buone, ho una caviglia al limite della sopportabilità causa ripetute "incalcate"... Spero solo di riuscire a fare tutte e cinque le tappe; di positivo c'è il fatto che le gare sono estremamente tecniche e quindi la componente atletica è relativa rispetto alle capacità di navigazione nei difficili terreni sloveni. Spero di riuscire ad aggiornare ogni tanto il blog, se così non sarà bisognerà aspettare agosto, al ritorno da una settimana di mare che seguirà le gare. Non mancherà comunque la copertura mediatica dell'evento visto che oltre a me, tra gli altri italiani, ci sono apprezzatissimi bloggeristi come Rusky e il nostro nuovo collaboratore freelance, Stegal  :-)

sabato 5 luglio 2008

Allenamento al Prunno - Asiago (VI)


Mattinata trascorsa con la squadra giovanile Erebus per la quale abbiamo organizzato un allenamento su questa bella carta. Il mio percorso (autotracciato) si è rivelato veramente bello: varietà di tratte, possibilità di scelta, punti tecnici e altri più fisici. Ma la cosa più bella è stato il bosco, davvero entusiasmante in alcune zone molto tecniche, ricche di dettagli e particolari. Finalmente buone sensazioni fisiche, le gambe, quando le lasciavo andare giravano; tecnicamente direi che le sensazioni sono state altrettanto buone, non sono mancati gli errori, certo, ma in generale ho corso bene, speriamo sia di buon auspicio per le gare in Slovenia alle quali mancano meno di tre settimane.