domenica 12 giugno 2016

Durona Trail 2016





Avendo saltato l'Ultrabericus per scelta tecnica, nonostante il parere contrario del fisioterapista, decido di iscrivermi nuovamente a questo trail che l'anno scorso non avevo corso causa infortunio.
Il tracciato lo conoscevo quasi tutto avendone percorso vari pezzi dopo il trasloco a Terrossa.
I compagni di avventura di questa sgambata sono Dario, Betta, Luca e l'esordiente Ricky che debutta nel Durona Short Trail (37km con D+ 1750mt).


Ieri mattina la partenza alle 6.30 da Chiampo, obiettivo principale arrivare divertendomi, secondariamente vorrei stare sotto le 10h (in modo che il GPS possa registrare tutto il tracciato), ci aspettano 60km con D+ 3100 mt.


Nonostante le previsioni meteo avverse non piove però i primi 15 km sembra di correrli nella giungla tropicale, fango a litri, umidità al 99%, caldo e nebbia. Alzandoci sopra il primo ristoro al Museo dei Fossili di Bolca la temperatura migliora, non la visibilità, dopo una prima parte puramente collinare il tracciato inizia ad essere interessante. Dopo lo scollinamento alla Croce di S. Bortolo inizia la discesa a Gaiga che si conclude della Valle dell'Orco (********* R. dixit) da dove si risale brevemente sino alla partenza del Durona Short Trail. Ancora discesa fino al torrente Chiampo da dove inizia la vera salita che con una prima tranche ci porterà al Rif. Bertagnoli, ristoro+giro di boa, e con una seconda parte fino alla Cima Campetto (GPM del trail). Al rif. Bertagnoli ci aspetta Cesco con le sacche del ricambio ma non ci servono, mi cambio i calzetti, mandiamo qualche messaggio rassicurante ai familiari e si riparte, sempre nella nebbia. Il passo è ancora buono ma veniamo superati dai primi atleti del percorso breve e sfottò e battute non si risparmiano. Dal ristoro di Bolca io e Dario abbia perso contatto dalla Betta e Luca in piena trance agonistica, continuiamo a salire in compagnia di Marco "Barba" Speggiorin ma prima delle creste di Cima Campetto perdiamo il contatto e procedo da solo. La discesa da Cima Marana è veloce ma non priva di insidie, alla malga sottostante intravedo la Betta da sola che riparte ma non la inseguo, mi fermo a fare acqua e a darmi una rinfrescata. Dopo pochi km di discesa vengo raggiunto da Dario e procediamo insieme sul lungo saliscendi che porta all'ultimo ristoro del Passo S. Caterina. Le gambe e la testa stanno ancora bene (solo qualche crampo risolto con un po' di stretching). Poche centinaia di metri prima del ristoro raggiungiamo la Betta e Luca che ci comunicano che la Betta è 3° tra le donne. Nel frattempo è cominciato il temporale. Luca, un po' stanco ci affida la Betta, io e Dario ripartiamo subito provando a scortarla fino al traguardo. Il trenino procede abbastanza spedito con cambi di locomotiva e incitamenti. Il tutto serve a poco perchè a 8km dal traguardo veniamo raggiunti da Cristina Zantedeschi che fila via con una velocità e leggerezza disarmanti. Possiamo quindi rilassarci e procedere allegramente anche perchè è spuntato il sole e il paesaggio è proprio bello! 
         
                                       

Dato che ho ancora un po' di birra in corpo accelero in discesa, birrino veloce a Nogarole e poi la picchiata finale verso Chiampo. Dopo pochi minuti arrivano anche Dario e Betta che per pochi secondi ha difeso il 4° posto, grandissima!!!


La festa continua con l'arrivo di Luca e Ricky che gestisce il suo debutto con una strategia da manuale, buon tempo di 5h.25'. Tutto il resto è birra, risate, birra, foto, pacche sulle spalle e birra. Mancano poco più di 40gg alla Transdhavet, l'esame di ammissione è stato superato brillantemente!
Riporto anche qui i complimenti all'organizzazione, tracciato perfetto, balisaggio più che sufficiente, ristori abbondanti e tutti i servizi giusti al posto giusto, il meteo clemente li ha premiati dopo la prima edizione poco fortunata. BRAVI!!!