lunedì 14 novembre 2011

Same old MOV

La crisi di astinenza da gare, 2 mesi senza orienteering, si fa sentire, e in siccità va bene anche la tempesta (cit.). Il MOV non mi porta fortuna e nelle ultime due edizioni cui mi ero iscritto, in
entrambe non avevo potuto gareggiare causa infortunio. Questa settimana, con un fastidioso torcicollo, sembrava preludere all'ormai scontato epilogo: invece domenica mattina ero in partenza con la sola voglia di divertirmi. La pessima partenza, in cui per ben 2 volte ho modificato la scelta per la 1. causa presenza di comitiva e distrazione mia, non mi ha particolarmente demotivato. Le scelte fatte nelle tratte lunghe hanno regolarmente evitato le vie più scorrevoli e monotone, anche se comunque le lanterne 5-8 -11-14 le ho fatte senza mai leggere la carta. I minuti accumulati nella pura corsa la dicono lunga sullo stato di forma.
Salvo altre crisi di astinenza credo questo sarà il mio ultimo MOV, anche se in buona parte della gara si riusciva anche a correre, trovo poco divertente spaventare persone e dovermi fermare ad ogni curva non sapendo chi o cosa potrei trovare dietro l'angolo. Ogni anno dopo il MOV si parla di mille possibili soluzioni per ovviare all'incompatibilità tra turisti e orientisti nelle stesse calli, gli antipatici episodi visti ieri, uno che ha riguardato direttamente Chris, testimoniano che purtroppo non c'è altra soluzione se non rallentare, fermarsi e anteporre educazione e cortesia a foga e smania, ma siccome questo non sarebbe più sport/agonismo, meglio trovare qualcos'altro da fare. A causa di tutte le maldicenze che circolavano ieri sul mio conto, posso testimoniare che forse ho trovato una terapia per il torcicollo!!! :-)

6 commenti:

Rusky ha detto...

Avendo qualche anno più sono arrivato alle tue conclusioni in anticipo. Da anni non corro più il MOV perchè non la ritenguo equa (le condizioni non sono uguali per tutti). Amo la zona centrale e la ritengo un paradiso orientistico ma correre lì significa litigare.... ed allora, i percorsi girano sempre più larghi facendo perdere il fascino di Venezia.

Cosimo ha detto...

lo stesso vale per me... solo che l'astinenza è dura... :-/ più che una questione di equità, che riguarda chi punta a vincere (vedi Teno e Pedro), che cmq non è tutto, per me è soprattutto una questione di educazione e rischi che forse non vale la pena di correre...

Sara ha detto...

Anche io non correvo il MOV da anni e anni e non me lo ricordavo così stressante per la questione turisti. Ma quest'anno è stato veramente un'agonia e, soprattutto nelle tratte lunghe, erano più le volte che pensavo a come evitare le vie più trafficate che a quale era la scelta orientisticamente migliore.
A mio parere non resta che la soluzione della notturna.
Cmq Venezia è sempre Venezia e con una giornata come ieri il ricordo non può che essere positivo!

Cosimo ha detto...

Guarda, i blog italiani si sono sbizzarriti su tutte le soluzioni possibili immaginabili, dal cambio di periodo (INUTILE), al cambio di ORARIO a favore della notturna (suggestivo ma disagevole), al cambio di ORARIO a favore di una gara con partenze prestissimo (mah, boh...), dal dotare gli atleti di dispositivi per rallentarli all'eliminazione dei veneziani e dei turisti nel giorno del MOV... Tutte belle idee che però si scontrano con la realtà, temo si possa solo sperare ed incrociare le dita...

zonori ha detto...

Ho corso 25 edizioni del Meeting, saltando solo il 1990 (perchè non organizzata) e il 2000 (perchè ho tracciato). Alla fine della gara dell'anno scorso, dopo due frontali involontari e dopo aver visto molte persone incazzate (giustamente) ho detto STOP. A Venezia l'Orienteering non si può più fare a livello agonistico. Nel 2014 cosa faranno gli organizzatori del WOC? Evacueranno Burano e S.Elena?

Dario Pedrotti, trentino ha detto...

Per conoscenza e con invito a perseverare
http://dopolavori.blogspot.com/2012/02/once-were-oribloggers.html
ciao
Dario