mercoledì 24 ottobre 2007

Orienteering Academy Sicilia 2007 il backstage

Salve a tutti, di seguito troverete la relazione della magnifica esperienza che ci ha visto collaborare all'organizzazione della ORIENTEERING ACADEMY SICILIA 2007.
In realtà il nostro lavoro era cominciato già da qualche tempo con la pianificazione tecnica della logistica, delle cartine e dei percorsi. La squadra coordinata da Cristian Belloto (EREBUS) era composta da Remo Madella (UNIONE LOMBARDA), Silvia Bertazzo e Dario Stefani (sempre EREBUS) e Marco Costella (US PRIMIERO) ed infine da me. In loco, lo staff capitanato dall’organizzatore Manfredi Dolce comprendeva tra gli altri Adriano Madonia e la sua ragazza “siculo-norvegese” Kristin, Alessia, Luisa, Fulvio, Giovanna e l’ottimo professor De Vita.
Dopo l’arrivo a Palermo e la conferenza stampa nel Palazzo dei Normanni comincia subito il lavoro vero e proprio con la ricognizione dei punti per due gare del giorno dopo al Parco della Favorita; io e Marco ci rechiamo alla Palazzina Cinese mentre Adriano e la Silvia controllano la Struttura Equestre. Il nostro lavoro procede rapido e pulito fino a che ci imbattiamo in un cancello chiuso che ci doveva permettere l’ingresso all’ultima zona di gara che vediamo essere circondata da un lungo muro. Rapidamente consideriamo che fare il giro è troppo lungo, ci troviamo pur sempre a Palermo e quindi decidiamo di scalare il muro. Dall’altra parte continuiamo indisturbati il nostro lavoro finchè una guardia ci ferma chiedendoci chi siamo, cosa facciamo li e soprattutto COME SIAMO ENTRATI?!? ci spiega che ci troviamo in una residenza comunale spesso usata dal Sindaco per incontri e riunioni... Solo a quel punto notiamo vari poliziotti, vigili e auto blu che prima ci erano sfuggiti. Ci portano nella garritta, all’ingresso e comincia l’interrogatorio nel quale dobbiamo fornire ogni tipo di generalità (naturalmente siamo sprovvisti di documenti) ma non contenti si rifiutano di lasciarci andare finchè qualcuno non garantisce per noi...Alla fine arrivano Adriano e la Silvia che confermano la nostra storia e consentono il rilascio tra le risate nostre ed i rimbrotti delle guardie.
Il giorno successivo inizia sotto i migliori auspici metereologici che però, poco prima dell’inizio della gara si tramutano in un breve ma intenso acquazzone che spaventa i coraggiosi militari dell’Esercito che ci facevano assistenza per la sorveglianza del terreno di gara. La loro fobia della pioggia c’ha fatto temere che se mai un nemico dovesse attaccarci durante un temporale potremmo avere qualche problema...
Dopo la posa ed il controllo dei punti mi occupo della stazione del cambio carta, un buon punto per fare qualche fotografia agli atleti in gara ma soprattutto per aiutare un’infinità di Esordienti assolutamente allo sbando.
Anche la gara del pomeriggio alla struttura equestre fila liscia sulla falsa riga della prima con i primi complimenti degli atleti ai tracciati di Cristian e l’entusiasmo del presidente Paris che apprezza moltissimo le due sprint palermitane ma soprattutto l’utilizzo della partenza con il PUNCHING START.
La sera invece prevede ancora cartine ma stavolta per l’Orienteering del Gusto tra le vie della Cala e della Kalsa...
Un occasione per tanti atleti di recuperare i distacchi della giornata grazie a bonus sotto forma di cannoli, arancini e panelle...

(Con Cristian, Dario e Remo all'Orienteering del gusto)

Il giorno successivo, il sabato, prevede il programma più impegnativo di tutta la manifestazione, una gara middle sui monti delle Madonie ed una sprint in centro storico a Polizzi Generosa. Il trasferimento all’alba verso le montagne ci fa attraversare piane e valli assolutamente fantastici e subito si scatenano le ipotesi per rilevare quel bosco o cartografare quel pianoro...
La realtà dei fatti è che le Madonie offrono una quantità di terreni di gara assolutamente invidiabile, basterebbe solo iniziare a lavorarci...
Finalmente si torna nel bosco e quello di Piano Pomieri è davvero bello...un bianco pulito inframezzato da macchie di agrifoglio...pochissimi sentieri ma tante tracce di cinghiali e mucche...il tutto spalmato su dislivelli non indifferenti...

(La lanterna 49, la più bella posata durante la Tre Giorni di Sicilia)

Dopo la posa, il controllo e qualche nastro per gli Esordienti rientriamo al ritrovo/arrivo posizionato in cima ad una ripida salita...grande rispetto per quasi tutti gli atleti che sono arrivato al traguardo di corsa nonostante la pendenza.

(La mia cartina con il percorso di posa e controllo)

Al termine facciamo a tempo a raccogliere i punti che è subito ora di trasferirci a Polizzi, sede della penultima gara della Tre Giorni di Sicilia. Il centro abitato arroccato su un poggio panoramico offre, per partenza ed arrivo, una piazza panoramica dalla quale si gode di una vista strepitosa delle Madonie al tramonto.

(La zona di partenza e arrivo a Polizzi Generosa...la spettacolare balconata sulle Madonie)

Ormai il meccanismo è rodato e anche questa gara fila liscia, senza intoppi e con l’apprezzamento degli atleti per terreno e tracciati. Intanto ci giungono da Paermo e Cefalù notizie allarmanti su alluvioni e trombe d’aria...fortunatamente siamo distanti e la serata si conclude con l’ennesima performance culinaria dell’apprezzatissima gastronomia locale.
Si giunge quindi al gran giorno della finale: Cefalù! Uno dei centri storici più belli e orientisticamente più validi della Sicilia.
Per il ritrovo ci viene concessa la bellissima piazza del Duomo e quindi
gli atleti partono e arrivano ai piedi della scalinata di una tra le chiese più importanti dell’isola. Il colpo d’occhio era qualcosa di veramente notevole.
Il tempo è clemente ed i tracciati migliori (riscuoteranno anche apprezzamenti transalpini), due ingredienti fondamentali per una chiusura in bellezza. Solo la pioggia ci si mette a rovinare il dopo gara ma alla fine, al momento delle premiazioni, splende nuovamente il sole.

(Ma non era proprio disponibile una valletta più telegenica del sottoscritto?!? :-) che ne dite della Luisa...)

I sinceri ringraziamenti finali da parte degli atleti a noi organizzatori mi fanno provare, oltre che orgoglio, anche molta emozione e consapevolezza per un lavoro svolto al massimo delle nostre possibilità.
Il rientro a Vicenza è complicato dal maltempo che costringe l’aereoporto di Punta Raisi ad annullare molti voli, fortunatamente non il nostro che, se pur con quasi quattro ore di ritardo, ci porta a casa la domenica notte.

(Il Mago dello START, Dario, raccoglie le idee all'aereoporto di Punta Raisi)

Raccogliendo quindi le idee per tracciare un bilancio dell’esperienza, il primo aspetto da rilevare è senza dubbio l’ottimo clima instauratosi all’interno della squadra tecnica, pochi elementi (eravamo in sei) ma ben coordinati sono riusciti a portare a termine una mole di lavoro che spesso prevede organici più consistenti. Questo senza che ci fossero mai al nostro interno screzi o incomprensioni. Ragionando sul valore di questa manifestazione mi auguro che sia la continuazione di un cammino che la Sicilia ha da poco iniziato sulla strada dell’orienteering; sicuramente non mancano i terreni, le persone e l’entusiasmo per portare avanti progetti a lungo termine e da parte mia non ci penserei due volte ad accettare un altro incarico simile. Penso che esperienze simili siano fondamentali per formare gli atleti, soprattutto i giovani, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche organizzativo.
Infine il mio ringraziamento va a Cristian che mi ha coinvolto in questa splendida avventura, tutto i ragazzi della squadra,Remo, Dario, Marco e Silvia. Un pensiero particolare a chi ha creduto sin dall’inizio in questa manifestazione, Manfredi Dolce, al quale va il più sincero in bocca al lupo per ogni progetto futuro.
Ultimi, ma non meno importanti, ricordo quanti ci hanno aiutato in loco; dire che ci hanno aiutato è riduttivo perchè in realtà si sono rivelati uno stimolo ed un sostegno indispensabile ma soprattutto dei simpaticissimi amici con i quali abbiamo passato momenti indimenticabili. Spero ci si possa rivedere prima possibile.

(Foto di gruppo sulla scalinata del Duomo di Cefalù)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Cosim-O!
Ma... niente foto delle tue ottime prestazioni agli Highlands Open? Adesso ho capito come hai fatto ad ottenere quei tempi: eri l'unico in grado di scalare le rocce a forza di braccia!
Mi raccomando per il 2008: ti aspetto al traguardo.

Cosimo ha detto...

Grazie Stefano ma nel 2008 mi sa che saremo insieme dall'altra parte della barricata...nel senso che sarò nell'organizzazione e non tra gli atleti... non senza un pò d'invidia perchè si stanno preparando delle bellissime gare...

Anonimo ha detto...

Allora facciamo così: prima mi aspetti tu al traguardo, poi aspettiamo tutti gli altri! Perchè sennò cosa posso raccontare? :-)

Cosimo ha detto...

Va bene, allora tu arrivi al traguardo e per una volta ti intervisto io...

Anonimo ha detto...

Ciao Ragazzi Mi chiamo Arturo Di Vita e non De VIta...concordo faticosissimo tutto ma comunque bello e bravissimi VOI peccato ci fosse manfredi.... che è introvabile forse perchè in molti lo cerchiamo.....almeno per riavere i soldi delle spese sostenute!!!!!
Noi comunque siamo lo zoccolo duro e come vi capiterà di leggere in questi giorni stiamo facendo cose bellissime"sulle orme dei cavalieri"ecc. vedi sito FISO alla faccia di chi prende i soldi e scappa!!!!!!!!
Nell'orienteering mai detto è più aderente...."siediti sul fiume e prima o poi vedrai passare il cadavere del nemico!!!!" così è stato in questi ultimi tre anni!!!
Ma ormai il cielo è limpido e NOI CI SIAMO gli altri non più!!!!
Spero di incontrarvi ancora BRAVI!!!!